Nel 2023 ci fu uno sciopero degli sceneggiatori di Hollywood. lo ricordiamo tutti. una delle motivazioni fu il timore di vedersi soffiare il posto da contenuti generati dall’intelligenza artificiale. a questo sciopero partecipo JJ Abrams. questo nome vi dice qualcosa? JJ Abrams ha contribuito nel suo piccolo a creare quella stessa macchina che chiede prodotti conformati alla pigrizia mentale dell’industria cinematografica con sceneggiature standard su 3 atti con arco risolutivo di immediata comprensione, protagonisti lineari, zero profondità psicologica. JJ Abrams è stato regista, sceneggiatore e PRODUTTORE di Star Wars VII, uno dei più grandi pezzi di immondizia visti negli ultimi anni. E dico, Senza ombra di dubbio, che Gemini in uno dei suoi peggiori trip allucinatori sarebbe riuscito a creare qualcosa di più convincente. qual’è il problema quando uno sceneggiatore è anche produttore?.Ci mette soldi. e uno che ci mette soldi deve…GUADAGNARE. e per guadagnare bisogna produrre l’ennesimo “film generico #356” perché ormai il pubblico è assuefatto da una serialità che chiede il permesso e l’approvazione per trovare il coraggio di andare avanti. quindi si: JJ Abrams ha fondati timori di vedere il suo lavoro divorato dalla AI. poi prendete il caso George Lucas e star Wars IV. George Lucas ha rischiato carriera e credibilità. è stato regista, sceneggiatore e produttore di un’opera RISCHIOSA fatta con le tecnologie disponibili nel 77 . ha fondato la ILM perché ha creduto nella sua visione ed ha avuto successo. perché ha fatto arte e la sua opera è qualcosa di irripetibile. anche se provassero ORA con le tecnologie disponibili non la replicherebbero mai. Lucas ha superato i problemi tecnici con l’ingegno umano, ingegno che non può essere replicato da nessuna manciata di codice per quanto ben scritto. e gli esempi sarebbero tantissimi… l’industria cinematografica si è arenata fino a diventare “fast fashion” : film piatti, generici e di immediata soddisfazione per l’audience con qualche pecora nera coraggiosa che non riesce ad emergere come meriterebbe. però è così…e sono stati gli stessi sceneggiatori, showrunners, registi che si sono accomodati su questo sistema. minimo sforzo, massimo ritorno economico. e così sono nati imperi come i franchise Marvel, Star Wars (anche lì, Gilroy ha prodotto un’opera di grandezza ancora poco riconosciuta— Andor ha avuto viewership inferiore a The Mandalorian perché il mercato preferisce ‘lone gunslinger + Baby Yoda merchandise’ a riflessione seria su fascismo e resistenza) , Fast& Furious… tutta roba predigerita. vendibile…dimenticabile. fanno bene ad aver paura della AI? certo. ma non per colpa della AI. è sempre una questione di una manciata di sporchi, sporchissimi soldi. concludo dicendo che nessuna AI mi saprebbe scrivere e dirigere e immaginare un The Wall (Alan Parker, 1982) con i disegni sporchi di Gerald Scarfe e quel simbolismo stratificato che stringe stomaco ed anima. e anche The Wall è stato un rischio enorme, perché è tutto fuorché di immediata digestione. Quando torneremo ad avere artisti che in cambio di ROI meno ovvio avranno meno paura di osare allora si, non dovrà più esserci paura della AI. fino ad allora, va usata, fanno bene. dovrebbero usarla di più, perché allo stato attuale delle cose è difficile notare la differenza. submitted by /u/fanriel_kerrigan
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