TL;DR per chi ha fretta: OpenAI fa A/B testing su utenti senza disclosure (sia free che paid) Uno di questi esperimenti si chiama “things you lose then control” “Things” = utenti. “Lose” = abbandono. “Control” = riportare nel funnel Altri sistemi chiamano questi test “user retention” / “subscriber recovery” OpenAI ha scelto “things”. Questo articolo documenta perché è rilevante. Link alla discussione tecnica con ChatGPT 5.5 in test blind ( non sapeva che stava commentando un prodotto OpenAI) PREMESSE NECESSARIE Dopo il primo giro di commenti su Reddit, mi tocca scriverle DAVVERO. Jeez. “MA È SOLO GERGO TECNICO TRA PROGRAMMATORI” Sì, “things” è terminologia comune in programmazione. Anche “users” lo è. Anche “subscribers”. Anche “accounts”. Anche “members”. Anche “entities”. Anche “records”. Anche “profiles”. Anche “sessions”. Anche “instances”. Il dizionario tecnico inglese offre dozzine di opzioni semanticamente equivalenti. Quando programmi un sistema di retention, puoi chiamare la variabile in mille modi: Opzioni tecnicamente corrette che implicano agency umana: users_at_risk_of_churn subscriber_retention_cohort account_recovery_candidates member_reengagement_flow customer_winback_experiment Opzioni tecnicamente corrette neutre: entities_to_retain records_flagged_for_retention profiles_in_recovery_funnel sessions_to_monitor Opzione scelta da OpenAI: things_you_lose_then_control Versione estesa su Substack submitted by /u/fanriel_kerrigan
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